Sann
Sann

Guizzino era l’unico pesciolino nero in mezzo ad un branco di pesci rossi. Un giorno un grosso pesce famelico divorò l’intero branco e solo Guizzino riuscì a scappare. Cominciò a vagare per i mari scoprendo la bellezza dei fondali marini … Continua

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Saldi! Se fossi un gatto…..
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Se io fossi il blu
Se io fossi il blu
Piccole e divertenti strofe per imparare a vedere di che colore è fatto il mondo che ci circonda. Rosso come il papavero, la ciliegia e il pesciolino; verde come il coccodrillo e la palma; giallo come il sole e come il grano... Età di lettura: da 3 anni.
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Saldi! Se…
Se…
La sorpresa nasce da un’aletta che una volta sollevata da vita ad uno sviluppo logico (Se pianti un seme… potrà crescere un’albero) che è insieme una piccolissima storia dalle molte possibilità e potenzialità conoscitive… Walter Fochesato, Andersen XIX, 157, marzo 2000, 36. Colori vivaci, immagini grandi con poche parole per lasciare libero il bambino di dare sfogo alla propria fantasia. Ecco la mia torta e Se… di Mary Murphy sono pensati per la lettura dei più piccolini. Elisabetta Carli, Io e il mio Bambino 195, marzo 2000, 82.
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Segui la freccia!
Segui la freccia!
Nella Città delle Frecce decine di cartelli piantati dall’Autorità indicano agli abitanti dove andare e come comportarsi. Finché un giorno un ragazzino si fa una domanda semplice e rivoluzionaria: che cosa ci sarà negli spazi tra le frecce? Un libro per chi ama l’avventura e non ha paura di percorrere strade nuove. L’editore portoghese Planeta Tangerina ha vinto il Bologna Prize come “Miglior editore europeo per ragazzi” del 2013. Pubblicato anche in Brasile e segnalato dalla Fundação Nacional do Livro Infantil e Juvenil do Brasil fra le migliori letture per ragazzi del 2013.
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Senza nome
Senza nome
Si sa che gli animali hanno spesso un nome proprio. Senza nome ? un concetto chiaro: denuncia un vuoto di parole e di identit?. Per contrasto, la storia fa subito l?opposto e inizia proprio dai nomi. ?Sharik, Flush e Pat? sono i miei migliori amici. Vivono lungo la strada che da casa mia porta al parco. Il mio nome, invece, ? un pezzo che non lo sento. Tanto tempo, che non lo ricordo pi?.?. Peggio. ?A volte mi viene persino il sospetto di non averlo mai saputo? spiega il piccolo cane protagonista. Si pu? essere senza nome per svariate ragioni: o perch? non lo si sa; o perch? lo si dimentica; o perch? ? negato. Senza nome tratta del primo caso. Ad ogni modo, essere senza nome ? una condizione che genera confusione. Nell?ultima pagina si legge che un nome ? una cosa buffa, fatta ?d?aria. Poche lettere appena. Ma senza nome? si chiede il protagonista ?chi lo sa se c?ero veramente?? Leggere Senza nome, dunque, pu? essere un modo per sottolineare che un nome proprio ? una parola speciale, in cui convivono la storia e il volto di chi lo porta. Per questo, due nomi uguali, non fanno due persone uguali. Inoltre, pronunciare il proprio nome ? il primo passo per conoscersi. [...] Convivere con un pantofolaio che pensa solo alla raccolta punti e al campionato di calcio pu? diventare snervante. Troppo, per un cane senza nome, che pi? di tutto ama leggere e ascoltare i nomi degli altri. ?Stasera voglio uscire coi miei amici. Correremo per le strade della citt? a caccia di nomi. [?] Poi, leggeremo le insegne e i manifesti. Quelli dei cinema sono bellissimi: i nomi dei personaggi mi fanno sognare!?. Siamo quasi a met? libro. Mentre il padrone del cane boccheggia davanti al televisore acceso, il protagonista fa un incontro decisivo. ?Apro la porta di servizio per buttare i rifiuti, e nel nostro cortile chi ti vedo? Un gatto?. In due battute, per il felino ? tutto chiaro. ??Io mi chiamo Pirata, e tu?? Io? vorrei sprofondare. [?] Il mio padrone non mi chiama mai per nome! Il gatto fa una faccia stupita. ?Oh, bella, ma di bene te ne vuole???. Il cane non ribatte. Pensa, fa tesoro della lezione e reagisce con slancio. ?Percorrer? le strade di tutte le citt?, mi consumer? le zampe attraversando foreste, montagne e oceani tempestosi. E alla fine scoprir? chi sono!?. In strada di nomi ce n?? finch? si vuole. Basta guardarsi intorno e mettersi in ascolto, un?esperienza che ciascuno ? in grado di replicare uscendo di casa o da scuola. Il cane senza nome viaggia da solo, in un quartiere dinamico, ma non caotico, dove le persone non si tappano in casa tutto il giorno, sono sobrie e si muovono a piedi e in bicicletta. [...] Vi ? un luogo che pi? di tutti simboleggia il rapporto fra uomini e parole, fra l?importanza di scrivere, raccontare, ascoltare storie. Si tratta della biblioteca pubblica. [...] All?uscita, forse per un sortilegio operato dalle parole che vi abitano, il nome del cane ? dappertutto. Basta un annuncio per rendere un perfetto sconosciuto popolare e riallacciare un rapporto che sembrava perduto. ?Padrone disperato cerca il suo cane. Si ? smarrito stamane all?alba. [?] Risponde al nome di Reginaldo.?. Trovare il proprio nome ? come nascere, come scoprire di chi si ? figli, come decifrare un alfabeto muto da millenni. Insomma ? una grande occasione. Bisogna festeggiare.
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Shh! Abbiamo un piano
Shh! Abbiamo un piano
"Chi è che striscia tra gli alberi? Shh, hanno un piano!" Età di lettura: da 3 anni.
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Si, io sono Sigmund Freud
Si, io sono Sigmund Freud
Vienna, 1866. Due ragazzi tornano da scuola con le pesanti cartelle di cuoio zeppe di libri: sono Sigmund Freud (detti Sigi) e il suo grande amico Enrico Pagani. Quando scompare una statuetta egizia molto cara al padre di Enrico i due amici cominciano a indagare e risolveranno il mistero.
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Saldi! Signorina si salva chi può
Signorina si salva chi può
Questa è la storia di una bambina che faceva brutti scherzi a tutti. Un giorno la sua mamma le dice: «Va’ dalla nonna, ecco qui il cestino con della marmellata e un panino» e allora inizia l'avventura, molto divertente per la piccola, un po' meno per il lupo che confuso e provato, finisce per essere accudito dalla nonna. Philippe Corentin, pur richiamandosi alla tradizione, stravolge i personaggi, la trama, il finale della celebre fiaba di Cappuccetto Rosso. Divertente, ironico e irriverente, Signorina Si-salvi-chi-può ribalta i luoghi comuni e gioca sapientemente con i sogni pestiferi di tutti i bambini.
Nasce a Parigi nel 1936. Passa la sua infanzia a Quimper. Partecipa alla guerra in Algeria. Nel 1968 vengono pubblicati i suoi primi disegni. Collabora con le riviste «Elle», «Marie Claire», «Jardin des Modes», «Vogue». Dal disegno satirico all’illustrazione passando per la pubblicità, poi approda ai libri per bambini. Vive in campagna.
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Sonata per la signora Luna
Sonata per la signora Luna
Che cosa succede se una bambina di nome Harriet, infastidita da un gufo rumoroso, getta la sua tazza di tè fuori dalla finestra e accidentalmente... fa cadere la luna dal cielo? Succede che Harriet diventa amica della luna e non esita a prendersi cura di lei: le compra un morbido cappello di lana, la porta a fare un giro in barca sul lago di notte. E anche il venditore di cappelli, il marinaio sul molo e il gufo fanno la loro parte per esaudire i sogni della luna, riconoscenti per tutte le volte che è stata lei ad aiutare loro. Una delicata favola della buonanotte, rarefatta e magica, che racconta di come una timida giovane violoncellista, nello spazio di una notte, impari a condividere la sua musica con chi le vuole bene.
Erin E. Stead Ha incontrato Julie Fogliano quando lavoravano insieme in una libreria di New York. Oggi vive in un antico fienile ad Ann Arbor, Michigan con il marito Philip. Per realizzare le sue illustrazioni, Erin usa la xilografia e la matita.
Scrittore e artista, divide il suo tempo tra una vecchia fattoria a Ann Arbor nel Michigan e New York. Ha lavorato per il Brooklyn Children’s Museum.
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Saldi! Sono il quinto
Sono il quinto
Cinque giocattoli aspettano il loro turno dal dottore. Entra il primo e ne esce come nuovo, poi tocca al secondo, poi al terzo e così via... Il testo del poeta tedesco Ernst Jandl (vicino al Gruppo 63) traduce attraverso lo stile ritmato della lingua il batticuore e l’ansia dei protagonisti. Fino a quando, con un efficace cambio di prospettiva, verrà rivelato anche al lettore che cosa si nasconde dietro la minacciosa porta del medico... Vincitore del premio Fiction Infants alla Fiera del libro per ragazzi di Bologna (1998): «Il libro spiega come non aver paura delle cure mediche, attraverso una storia visiva dolcemente raffinata. Un segno nuovo e colto, una grafica elegante e sobria, un libro ricco di valori tipografici, chiaro, fine, validamente comunicativo». Una grande riscoperta!
Nasce nel 1938 a Kiel in Germania e vive a Colonia. Ha pubblicato numerosi albi illustrati insigniti di prestigiosi premi fra cui il Bologna Ragazzi Award.
Nasce a Vienna nel 1925 ed è uno fra i più grandi poeti contemporanei in lingua tedesca. Dopo un inizio in stile più tradizionale, si è occupato di poesia sperimentale e ha fatto parte del Gruppo 63. Ha ricevuto il prestigioso Premio Georg Büchner nel 1984.
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Sono io il più bello!
Sono io il più bello!
Il lupo, tronfio di sé, si pavoneggia e si specchia negli occhi spaventati di chi incontra: Cappuccetto Rosso, Biancaneve, i Sette Nani non hanno scelta se non affermare che lui è il lupo più affascinante, elegante, splendente, seducente al mondo, insomma la star del bosco! Tutti mentono timorosi tranne il piccolo drago che con una fiammata manda in fumo la vanità del lupo...
Nasce a Bruxelles nel 1958 da madre belga e da padre portoghese. Compie i suoi studi in comunicazione grafica e diviene illustratore lavorando soprattutto nel campo del disegno pubblicitario e della stampa. Influenzato dal lavoro di Tomi Ungerer e Saul Steinberg, diviene illustratore di libri per l’infanzia nel 1992. Muore nel 2012.
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Spartaco il ragnetto
Spartaco il ragnetto
Spartaco ? un nome impegnativo per un ragnetto. Soprattutto se le sue deboli tele non riescono neanche a catturare una mosca. Eppure, quando finalmente scoprir? il segreto per tessere ragnatele resistentissime, si render? conto che ci sono questioni pi? importanti della forza e del successo. Le illustrazioni di Etienne Delessert sottolineano con arte i cambi di prospettiva e di scala, tessendo una favola affascinante sull?ingegno e sull?onore.
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Stan e Mabel
Stan e Mabel
Che ci fanno il cane Stan, la gatta Mabel , una papera, due conigli, un cavallo e un gruppetto di mucche davanti al Teatro alla Scala di Milano? Semplice: sono appena arrivati da New York, convinti di poter partecipare al concorso per la più grande orchestra del mondo! Età di lettura: da 5 anni.
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Storia incredibile di due principesse
Storia incredibile di due principesse
Che cosa succede quando una principessa si comporta come una draghetta? Quando sbuffa, rifiuta l'acqua ed il sapone e ignora le buone maniere? E che cosa succede quando, in un palazzo poco distante, vive una draghetta che: si dà la cipria, si spruzza il profumo, sta ben lontana dal fuoco e dal fumo e quando gli altri fanno i petocchi si tappa il naso e chiude gli occhi? Basterà cambiarsi i ruoli per essere davvero felici? Una storia divertente che racconta in modo originale come sia più facile cambiare quando si è accettati per quello che si è... Età di lettura: da 4 anni.
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